Michele è, per sua stessa orgogliosa definizione, \"uno stronzetto viziato egoista\" il cui unico obbligo è \"rendersi la vita spensierata a profusione\". L\'uomo ha \"la pretesa di decidere del suo... destino: mica posso essere me stesso\": infatti è un meccanico calvo e senza un soldo, ma si reinventa sui social ricco seduttore grazie ad un vistoso parrucchino e ad alcune auto di lusso prese a prestito dai clienti della sua officina, naturalmente a loro insaputa. Il suo motto è \"I don\'t give a fuck\" e si dichiara favorevole \"alla disuguaglianza ingiustificabile\", discriminando praticamente tutti, in particolare ne(g)ri e immigrati. Ma il destino cospira contro di lui, e un viaggio di lavoro a Budapest si trasforma da gita di piacere in incubo: Michele si ritrova senza documenti, smartphone e auto di lusso, e viene scambiato per un clandestino. Inizia così il suo calvario fra centri di respingimento più che di accoglienza e distretti di polizia programmaticamente ostili allo straniero. I suoi unici alleati saranno un medico e una bellissima donna africani che vanno in cerca di una vita migliore, invece che \"spensierata a profusione\". Leggi tutto